Chi Sono
Blogger: venus4
Non voglio fossilizzare i miei pensieri, voglio continuare a crescere e a lasciare al passato ciò che non mi piace, e anche quello che mi piace, devo seguire un sentiero di perpetuo rinnovamento, è l'unico modo per sentirsi vivi!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

I love scrivere libero
Odi et Amo
Odio
I blog con odi et amo
Le solite cose
continua così

Amo
I blog senza odi et amo
Chi ha qualcosa di diverso
continua così
Partecipano
Immagini Recenti
Links
Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore
*loading* visite
Crediti
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola

Immagini by
Celestial Star Designs

Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
Frase scorrevole


SERA TRA LE SERE


Sera tra le sere
le nuvole
abbracciano la luna
la sua ombra lanciata sul mare
a disegnare
la strada da seguire
ad occhi chiusi
inizia il viaggio
verso te.


Faccio tacere il silenzio
questa notte
che le stelle parlino
e che il vento accompagni
il loro parlare
suonando per noi.


Le luci della città
dietro di me
solo un ricordo,
l'immenso
davanti agli occhi miei
non mi è sconosciuto
mi aspettava
ed ora nuoto verso te.



Porto verso
la parte sconosciuta di te
tutto quello che
il tempo e l'età
hanno inventato
insieme a me,
soffio di vita nuova
il mio essere rinnovato
di nuovi sensi e sapori.



Accarezzato
da questi flutti
dal blu intenso
che corrono accanto a me
sfiorandomi
come dita di un angelo.



Notte mia
sei la migliore parte di me,
mi avvolgi,
mi porti sempre via
lontano con te
nel mondo che sa
essere
la mia oasi
di pace e serenità



Quella vissuta
nel mare della tranquillità
assaporata
nel ventre di una madre
che come un delfino
ancora oggi
viaggia insieme a me
mi racconta di quel che sarò
nei giorni che verranno.



Il silenzio mi sorride
ed ora
silenzio di essere è
tutto tace
la luna si libera
dall'abbraccio delle nuvole
facendo chiara
e limpida la strada
e nel chiarore
di questa notte
su questo letto di mare
e ora di amare te
PENSIERI E PAROLE
mercoledì, 31 ottobre 2007
ciao a tutti!!!!

             

Scritto da: venus4 alle ore 12:48 | link | commenti (1) | Categoria: halloween
buon halloween
Scritto da: venus4 alle ore 12:28 | link | commenti (1) | Categoria: halloween
Racconto breve per Halloween

Era notte, il silenzio regnava sovrano.

Un passante solitario, affrettava il suo passo guardandosi alle spalle quasi con timore, i suoi passi affrettati, risuonavano sull’acciottolato crepitanti e la sua ombra ondeggiante lo precedeva di molti metri, come se anch’essa avesse fretta di rincasare.

L’uomo ripensava alla serata appena trascorsa, un turbinio di pensieri lo fecero per un attimo fermare, si passo la mano sulla fronte sudata, mentre rivedeva, come fossero stati reali quegli occhi rossi in quel viso ghignante.

Voleva fuggire lontano, ma sarebbe che sarebbe stato inutile, ovunque lui fosse andato quella cosa lo avrebbe inseguito.

L’ansia gli premeva il cuore, un vago dolore gli permeava il torace, ma questo non gli impediva di continuare, quasi, a correre per tornare a casa, anche se forse era del tutto inutile.

Finalmente vide la sagoma del portone di casa sua, la chiave già la stringeva nella mano, non sapeva, quando l’aveva estratta, le sue nocche erano diventate bianche, ma il metallo gli dava una certa sicurezza.

Si appoggiò allo stipite, ansimando, infilò la chiave nella toppa e aprì il portoncino, infilandosi dentro e chiudendo la porta con il peso del suo corpo.

Nell’atrio non illuminato il silenzio gli pesò addosso come un macigno, la sicurezza che pensava di poter provare, si era rivelata falsa speranza.

Accese un lume, le mani gli tremavano, la fiammella rimbalzò sulle pareti della lampada creando un gioco di luci, che al suo animo terrorizzato parvero ombre minacciose.

Si sedette sulla sua vecchia poltrona, aspettò che il suo amato gatto gli saltasse sulle ginocchia per dargli il benvenuto, attese invano, lo chiamò dolcemente sperando che il contatto con la sua calda pelliccia lo avrebbe confortato.

Aspettò invano, ebbe la percezione di una presenza maligna, ebbe un brivido di freddo, pensò allora di accendere il caminetto per poter godere di un po’ di calore.

Scoprì all’improvviso di non potersi muovere, non riusciva ad alzarsi dalla poltrona, per quanti sforzi facesse, non riusciva, nemmeno, a muovere le dita della mano.

All’improvviso comparvero davanti a lui quegli occhi rossi sopra una bocca spalancata le cui labbra lasciavano scoperte le gengive munite di lunghi denti da predatore.

Non riuscì neanche ad urlare, né per la sorpresa né per il dolore, davanti a lui calò un velo di tenebra color rosso vermiglio, il colore del suo sangue.

 

Il giorno dopo, il sole mattutino illuminava la stanza, in quel momento entrò la governante che lo trovò con gli occhi sbarrati, colmi d’orrore, e la bocca atteggiata in un muto urlo di dolore.

La donna si guardò attorno e non notò nulla di strano, solo più tardi tornando con il medico del paese che poté solo constatarne il decesso, si accorse che qualcuno aveva ucciso il micio di casa, ucciso forse era riduttivo, la povera donna si segnò nel vedere tale scempio, e uscì correndo da quella casa in cui non rimise più piede.

Quella casa esiste ancora, ma la gente del posto ci passa lontano, perché la notte si sentono delle risa e  si intravedono ombre  inquietanti di un colore fumoso rossastro e qualcuno giura di aver visto una figura dagli occhi rossi e un sorriso ghignante.

Scritto da: venus4 alle ore 12:14 | link | commenti | Categoria: racconti
martedì, 30 ottobre 2007
Una sera.... un dialogo.......
 

Lo so non mi hai fatto mancare nulla.

La tua compagnia è sempre stata buona, la preoccupazione per me ed il mio lavoro, per i bambini e per mia madre …….lo so non potevo sperare di meglio.

Ma perché ora vai via?

Smetti, ti prego di infilare tutto in quel borsone!

Perché? Mi dici che sono egoista e che passo troppo tempo con le mie amicizie?

Ma dai……. Lavoro tutto il giorno, lo so che anche tu lavori tutto il giorno … e mia madre si occupa di tutto….

Dunque quale è il problema?

Lo senti la piccola piange, forse ha capito, anche il piccolo sta cominciando a frignare…..

Cosa c’è che non va? Dimmelo…. Io ti amo, come sempre……

Dici che non senti il mio amore? ………

Ma sei tu che cerchi una sveltina…… e poi mi giri le spalle.

Dimmi perché vai via,  ….. dimmelo non capisco….

Mi dici che non mi ami più!!....... ma come dopo due figli …….

Mi dici che potrebbe venire anche mia madre ad aiutare!!...

Smetti di infilare tutto quello che ti capita nel borsone!!

Aveva ragione mia madre, quando mi diceva che eri una persona priva dell’ordine!

Smettila di fumare …….. almeno ora che hai le mani impegnate ……..

 

Hai caricato il borsone, hai voluto dimenticare i ricordi più cari, perché....... dimmelo?

Li hai sempre tenuti accanto ..e….ora …mi lasci tutto …..anche i bambini,………ma perché cosa mi dici per farmelo capire!!!!

 

Hai messo in moto la tua macchina, io la vedo quella lacrima sul viso, …….Io la vedo….. Amore non ci vuoi ripensare?

 

Non mi rispondi sei andata via, ….. forse con dei rimpianti……

Mi ricordi tanto un cucciolo che avevo, correva con me e giocava…..

Poi l’unico momento in cui il portone si aprì fuggì via, forse non ero l’amico adatto a lui, ........ma lei mi aveva giurato amore eterno, lei ora è andata via, sarà colpa mia? Sì ne sono sicuro l’ho tradita tante e tante volte, …….ma i bambini ……… forse tornerà a cercarli …. Non lo so ….no, sono sicuro che verrà e li porterà con sé, non appena il suo lavoro lo permetterà……….

L’ho meritato forse, anzi sicuramente …………, ma come farò senza di lei?

P.S.

Si tratta di un racconto breve, privo di riferimento a persone o fatti reali.

Scritto da: venus4 alle ore 22:22 | link | commenti | Categoria: racconti
EMOZIONI.

Piccolo mondo attorno a me,

Piccolo, si muove in fretta

Fagocitando ogni cosa

Bella o brutta nel suo continuo

addivenire.

L’unica realtà tangibile

È nei sensi, ma anche

Questo è relativo.

Sensazioni provate,

Intense nel momento

Si affacciano agli occhi

Della memoria

Come piccoli soffi di vapore

Attraverso i quali

Vedi te stessa viverle

In quel momento ti sembra

Di provare le stesse sensazioni.

Ma non è la stessa materia dei sogni?

A volte così reali

Da farti stare male,

Oppure capaci di riempirti

L’anima di una recondita

felicità

Che ti rimane attaccata

Fino a sera.

E la sera con la sua solitudine

Nel buio di una giornata

Che termina

Rifletti e ripensi alla

Giornata appena trascorsa

E vorresti rivivere ancora per un attimo

Ciò che è trascorso,

Ma sai che non è possibile

E un lieve sorriso

Nasce da dentro

Nella speranza che forse

Domani sarà un altro giorno

Che ti regalerà

Un’emozione.

 

 

Scritto da: venus4 alle ore 08:31 | link | commenti (3) | Categoria: emozioni
giovedì, 25 ottobre 2007
Piccola donna

Dedicata a tutte le mie dolcissime amiche,ringraziandole di cuore perchè senza sapere,a volte anche con un semplice commento,sono una luce nella notte,in una di quelle notti in cui non ci sono la luna e le stelle.

Dedicata a tutte le donne,che sento come dolcissime amiche e che non conosco,perchè sono importanti e forse qualcuno se ne dimentica,lasciandole senza una carezza,mentre loro sono sempre una carezza in qualsiasi momento e a volte basta solo stare in silenzio ad ascoltarle per farle sentire felici e importanti.

                                                                              Francoluis

Piccola donna

Ti guardo mentre
dipingi le pareti della tua stanza,
quando stanca ti lasci cadere sul tappeto
e ti guardi intorno
cercando negli angoli
momenti di ieri.

Mi guardo mentre
vedo la tua vita correre
sono intorno a te e con te
come un soffio di vento
perchè tu non ti senta sola
Con una carezza quando ti addormenti
una margherita per quando ti svegli,
piccola donna senza età
mentre corri verso la vita
con quel che sei
senza cambiarti mai.

Ti guardo mentre
appendi i soliti quadri
in modo diverso
come per dare un senso diverso
alla tua vita che va
senza fermarsi.

Ti guardo mentre
piena di pensieri ascolti
i rumori della televisione
cercando di capire che altro fare
per non sentirti sola.

Mi guardo mentre
vedo la vita riempire i tuoi anni
vivo intorno a te e con te
come un soffio di vento
perchè tu non ti senta sola
Con una carezza quando ti addormenti
una margherita per quando ti svegli,
piccola donna senza età
mentre la vita corre con te
scrivendo quel che sei
senza cambiarti mai.

Ti guardo mentre
comincia la tua giornata di lavoro
e fai quasi fatica a sorridere
perchè vorresti non essere là
non adesso almeno.

Mi guardo mentre
vedo la tua vita correre
respiro per te e con te
come un soffio di vento
perchè tu non ti senta sola
Con una carezza quando ti addormenti
una margherita per quando ti svegli,
piccola donna senza età
mentre la vita corre verso di te
imparando quel che sei
senza cambiarti mai.

Scritto da: francoluis alle ore 16:47 | link | commenti (1) | Categoria: dedica
mercoledì, 24 ottobre 2007
A chi non capita?
simpatico
Scritto da: venus4 alle ore 11:14 | link | commenti (2) | Categoria: lavoro
sabato, 20 ottobre 2007
Per chi ama i micetti...
Allora, tutti siamo a volte impegnati in picole discussioni sull'intelligenza degli animali, c'è chi dice è istinto, c'è chi dice sono animali elementari, evvia così....
Ora vi racconto una scenetta tra le tante, del mio Miki e della Billa....
Lei è solita usare una cesta, che è posta sotto un mobile del salotto, oggi Miki è salito sul mobile e ha cominciato a far cadere sulla cesta qualunque cosa trovava..... ho dovuto interromperlo affinchè non distruggesse qualcosa che mi è caro!
L'ho munito di tappi di plastica, lui ha aspettato che Billa si tranquillizzasse, e si rimettesse nella cesta, poi ha ricominciato a bombardarla, questa volta con le munizioni che gli avevo dato!!!
Che ne pensate?
Scritto da: venus4 alle ore 14:21 | link | commenti (2) | Categoria: riflessioni
venerdì, 19 ottobre 2007
SAREBBE CARINO COSI'
Potrebbe essere la soluzione...........
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete
tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai
migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare
in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare
del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe
scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare
adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari
per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,
senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che
ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li
passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con
room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i
coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Woody Allen
Scritto da: venus4 alle ore 08:22 | link | commenti (2) | Categoria: riflessioni
mercoledì, 17 ottobre 2007
Gita in Romagna
Scritto da: venus4 alle ore 17:25 | link | commenti | Categoria: emozioni