Me te ricordo ancora,
così avvilita e sdrucinata
quando te portai a casa
tutta abbacchiata,
non capivo manco che eri,
ma, ugualmente, te ficcai nella terra.
Manco me ne accorsi,
ma dopo poco tempo
te ritrovai alta e ringalluzzita
e, finalmente, capii chi eri
un tronchetto della felicità.
Dopo che sei arrivata
quasi all’altezza mia
mio marito, te volle portà
in campagna……..
che freddo pora creatura,
tutte le piume te bruciasti!
Allora che dovevo fa?
Col male al core
T’ho tagliato la cima
Con un po’ de tera
Tò curato la ferita,
e son rimasta a guardare.
Ogni settimana te andavo a guardà,
non succedeva gnente,
mò, dopo quattro settimane, una sorpresa
hai cacciato fora sei germogli,
gagliardi che al sole fanno l’occhiolino.
Ma quanto sei bella creatura mia!

appena arrivata era così!
L'impressione che io ho avuto, a prescindere dal momento percepito, non appena mi sono
svegliata, pensandoci un attimo riassumendo punto per punto sono arrivata a
queste conclusioni, diciamo che i sogni trasformano il vissuto e le esperienze giornaliere in
qualcosa a volte di caricaturale, forse per farci capire un qualcosa che in punto di veglia non
percepiamo o ci rifiutiamo di vedere di noi stessi:
1) – la paura del diverso, conseguentemente della realtà di tutti i giorni, il vedere gente diversa di cui non si riescono a comprendere a fondo gli usi e i costumi;
2) – la paura di questa intromissione;
3) – questa non conoscenza degli usi e abitudini dell’estraneo che genera le precedenti paure;
4) – l’ammissione intrinseca del capire, e non voler ammettere, un modo diverso di vivere e comunicare;
5) – la paura di perdere la propria libertà di essere, quindi venire assimilati, dopo secoli di lotte per essere quello che siamo, giusti o sbagliati, non è questo il problema, anche perché la realtà assume molte sfaccettature, quindi a seconda dal punto in cui ti poni hai una diversa visuale del lecito o dell’illecito;
Forse non ne viene un buon ritratto della mia psiche, o forse sì, non lo so però è quello che
mi ha lasciato questo sogno, che forse non è del tutto negativo, perchè forse il vedere una
mamma e il suo bambino che crescono ambedue al buio dell'ingresso della metro mi fà male
e mi piacerebbe porvi rimedio o forse vedere dei bimbi in accattonaggio mi fa pure peggio e
so cha anche in quel caso sono impotente, ho provato anni fa ad entrare in quel mondo, ma
oltre che dare un piccolo aiuto concreto a grandi e piccini, non ho potuto fare altro nè potrò
farlo mai.
Vi ringrazio per la pazienza.